Foto digitale del vestito Iridescence ambientata sopra un palazzo

Vesti il tuo avatar: la moda digitale

20.11.2020

Nasce la prima casa di moda digitale

“Non sprechiamo nulla oltre ai dati e non sfruttiamo niente se non la nostra immaginazione”. Questo il motto di The Fabricant, la prima casa di moda digitale nata nel cuore di Amsterdam. Nel 2018 è stata lanciata da Kerry Murphy e Amber Jae Slooten, la prima a essersi laureata all’Amsterdam Fashion con una collezione interamente digitale. “Ho studiato come stilista tradizionale”, ha detto. “Ho imparato tutto nella mia scuola; come cucire come creare modelli. …mi sono davvero stufata di tutto il materiale che stavo usando. La fisicità delle cose non mi è mai piaciuta molto.” I modelli di The Fabricant infatti, sono realizzati per vestire gli avatar nei video giochi o per essere indossati in foto sui social.

Il primo abito digitale battuto all’asta a $ 9.500

Durante la pandemia di coronavirus è aumentato l’interesse per la moda virtuale: le persone cercavano nel web modi per vestire i propri avatar. L’abito Iridescence di The Fabrican è stato venduto all’asta per 9.500 dollari. “La nuova proprietaria lo indossa sul suo Facebook e sul suo Instagram”, ha detto Slooten. Gli abiti di The Fabricant vengono realizzati con la modellazione 3D. Non sono pensati per essere portati nella realtà ma solo nello spazio virtuale. L’abito Iridescence dopo l’acquisto è stato rimodellato sul corpo della nuova proprietaria. Soddisfatta dell’acquisto in esclusiva, ha però espresso il desiderio, in futuro di poter avere molteplici occasioni d’uso dell’abito, non solo nei social.

Un nuovo punto di vista sulla moda sostenibile

“Cerchiamo di creare una nuova narrativa sulla moda per il 21° secolo perché crediamo davvero che dobbiamo guardarci allo specchio e vedere se la nostra vanità ha davvero bisogno di danneggiare il pianeta in questo modo”. Il messaggio di The Fabricant è chiaro e parla di sostenibilità da un punto di vista innovativo; se passiamo una considerevole parte della giornata nel mondo virtuale, perché continuare a sprecare materia prima nel mondo fisico, danneggiando l’ecosistema. Il mondo virtuale non ha fisicità, non ci sono limiti alla creatività dello stilista. La moda digitale permette di creare abiti con dettagli particolari, che possono essere modificati senza produrre sprechi.

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