Graphic system guide: uno strumento fondamentale

18.03.2021

Lo sai cos’è la “bibbia dell’immagine coordinata”?

La graphic system guide è la raccolta delle regole del linguaggio grafico di un’organizzazione. Abbiamo parlato spesso d’immagine coordinata come del mezzo più potente per dare credibilità a un brand e renderlo familiare agli occhi del pubblico. Ma come si progetta l’immagine coordinata? La risposta è: progettando prima di tutto una veste, composta di regole grafiche e di accostamenti cromatici. L’obiettivo di questa “bibbia” è proprio quello di guidare grafici e designer di un’organizzazione nel percorso del progettare.

Non solo regole, ma anche storytelling del brand

La graphic system guide dovrebbe sempre contenere anche la storia del brand; lo sviluppo grafico, i cambiamenti del logo nel tempo e gli accenni alla storia del marchio, che si intrecciano con la storia di un’organizzazione. Uno storytelling dai tratti geometrici e dal profilo emozionale che racconta l’organizzazione attraverso la sua identità visiva. Spesso la “bibbia” del brand viene sfogliata anche da chi non è esattamente un addetto ai lavori: si tratta infatti spesso di opere di design grafico da collezione, ricercate dai designer e collezionisti di tutto il mondo.

Graphic system guide: c’era una volta a Brooklyn…

E tornerà presto aperta al pubblico Standards Manual, la libreria dove designer di tutto il mondo acquistano pubblicazioni sul design per le loro personali raccolte e collezioni. Tra le tante pubblicazioni una raccolta dei brand manual delle più famose organizzazioni governative americane. Un tuffo nel graphic design consigliato sia a chi è del settore ma anche a coloro che amano l’arte e la grafica. Attualmente è possibile acquistare nello shop on-line ma visitare la libreria rimane un’esperienza da fare sicuramente.

Come si realizza una graphic system guide

Nel dettaglio questo strumento di compone di una prima parte dedicata alla storia del marchio e della grafica dell’organizzazione, con particolare riferimento all’evoluzione storica dell’immagine visiva. Il cuore della “Bibbia grafica” riguarda invece lo studio del linguaggio, le scelte cromatiche, la progettazione dei segni grafici distintivi; è infatti fondamentale analizzare e progettare tutte le possibili declinazioni di loghi, icone e segni grafici. In particolare è importante evidenziare sia gli usi corretti sia quelli ritenuti non in linea con l’immagine dell’organizzazione. Per quanto riguarda i colori, sono riportate tutte le varianti cromatiche del logo, gli accostamenti cromatici consentiti, consigliati e quelli ritenuti non coerenti. Infine l’ultima parte è dedicata all’utilizzo del marchio negli strumenti d’immagine coordinata, sia fisici che digitali.

Il rebranding per il digitale: la case history di Mastercard

L’evoluzione digitale ha portato molti brand internazionali a rivalutare l’immagine visiva per adattarla al web; Mastercard è un esempio di come un marchio possa evolvere nel tempo per adattare l’immagine alla nuova comunicazione omnichannel del mercato moderno. Il rebranding di Mastercard traduce in segno grafico l’idea di “azienda tecnologica orientata al futuro e incentrata sulle persone”. In questo senso la graphic system guide va intesa come strumento in continua evoluzione, come punto di partenza della progettazione visiva di un’organizzazione non come punto di arrivo. La “bibbia” grafica è infatti il passato, il presente e il futuro dell’immagine visiva dell’organizzazione.

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